Centro di eccellenza urologica ed andrologica del dott. Emilio Italiano


Curriculum ed Esperienze

Laureato in Medicina e Chirurgia nel  1984 presso l’Università degli studi di Palermo con la votazione di 110/110 discutendo una tesi sperimentale dal titolo “Ricerche istochimiche sull’antigene carcino-embrionario nei tumori vescicali”, che è stata giudicata degna di menzione.Ha conseguito l’abilitazione alla professione nel 1985.

 

Specializzazione in Urologia il nel 1989 presso l’Università di Palermo.

Diploma di Consulente in Sessuologia Clinica nel 1988 presso l’Istituto Internazionale di Sessuologia Clinica di Firenze.

Diploma di “Fellow of European Committee on Sexual Medicine (FECSM)” nel 2012  

Ha partecipato ed ottenuto numerosi Diplomi a Corsi di Ecografia Urologica e Nefrologica, a Corsi di Andrologia, a Stage di formazione operatoria ed endoscopica ed a Corsi avanzati di Chirurgia Laparoscopica Urologica e Nuove Tecniche in Urologia presso diversi Ospedali in Italia ed all’estero.


Partecipa ed è relatore a numerosi Congressi Nazionali ed Internazionali. Ha coordinato numerosi studi di fase III di sperimentazione farmacologica.

 

Diploma di partecipazione alla Scuola Europea di Andrologia Chirurgica nel 2004. Ha partecipato come Centro prescelto per Palermo e provincia alle Settimane di Prevenzione Andrologica. Nel 2004 è stato scelto come Centro di riferimento per l’Implantologia Protesica Peniena in considerazione dell’esperienza acquisita.

 

Negli anni dal 1981 al 1984 ha lavorato con l’incarico di studente interno volontario presso la Clinica Urologica di Palermo.

Dal 1984 al 1989 ha lavorato come medico specializzando presso la Clinica Urologica di Palermo.

Dal 1989 al 1990 ha prestato servizio con il grado di specialista urologo presso l’ambulatorio di Urologia della U.S.L. 58 e 61.

Dal 29.12.1990 a tutt’oggi lavora presso l’Azienda Ospedaliera “Villa Sofia – C.T.O.” di Palermo come dirigente medico di I livello.

Dal 1999 è dirigente responsabile di struttura dell’ambulatorio di Andrologia e Disfunzioni Sessuali.

Dal 1999 si occupa delle problematiche urologiche e sessuali dei pazienti con M. di Parkinson nell’ambito del Progetto di approccio multidisciplinare nei pazienti con tale patologia.

Diploma di Marketing e Management in Sanità presso la Bocconi di Milano

Per 5 mesi ha effettuato servizio presso l’Area di Emergenza del Pronto Soccorso dell’Az. Ospedaliera “Villa Sofia” ricevendo nota di encomio.

Espleta attività libero-professionale presso il proprio ambulatorio.  Ha edito a stampa numerose pubblicazioni in prestigiose riviste scientifiche 

 

Presso l’Azienda Ospedaliera “Villa Sofia”Si occupa della gestione della diagnostica ecografica del reparto e di tutte le problematiche andrologiche. Esperto di informatica, ha realizzato un programma di gestione del reparto di Radiologia e di quello di Endoscopia Digestiva; gestisce tutte le problematiche informatiche della divisione di Urologia. Ha effettuato quattro mesi in qualità di Primario della Divisione di Urologia nel 1998.

 


Società scientifiche di appartenenza

  • Società Italiana di Urologia (SIU)
  • Società Italiana di Andrologia (SIA)
  • Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina Sessuale
  • Sezione Siciliana della Società Italiana di Andrologia
  • European Society of Urology (EAU)
  • European Society for Sexual Medicine (ESSM)
  • Internationatal Society for Sexual Medicine (ISSM)
  • Società Italiana della Riproduzione Umana (SIRU)
  • Da giugno 2016 è Coordinatore Regionale della Società Italiana di Andrologia (SIA)

Attività operatoria

  • Ha eseguito oltre 900 agobiopsie prostatiche ecoguidate e tutte le procedure diagnostiche operative endoscopiche.
  • Esperto endoscopista ha eseguito ed esegue da primo operatore mediamente oltre 300 interventi endoscopici l’anno comprendenti tutte le differenti patologie vescicali, prostatiche, ureterali; tali interventi sono caratterizzati da bassa degenza, mediamente due-tre giorni, ed alto DRG.
  • Ha eseguito centinaia di interventi “maggiori” per le differenti patologie urinarie.
  • Ha eseguito presso l’Az. Osp. “Villa Sofia” tutti gli interventi in ambito andrologico per il quale dal 1990 è responsabile di struttura.

Tipologia di interventi effettuati nel corso degli anni

  • Prostatectomia radicale con linfadenectomia
  • Nefrectomia
  • Adenomectomia
  • Pielolitotomia
  • Ureterolitotomia
  • Cistolitotomia
  • Pielolitotrissia percutanea
  • Ureterolitotrissia endoscopia
  • Biopsia testicolare
  • Orchiectomia
  • Legatura del plesso pampiniforme
  • Resezione vaginale del testicolo
  • Corporoplastica secondo Nesbit
  • Prelievo spermatozoi dal testicolo
  • Posizionamento protesi peniena
  • Resezione endoscopica neoplasia vescicale e della prostata
  • Resezione endoscopica della prostata
  • Uretrotomia endoscopica
  • Ureterorenoscopia
  • Mapping vescicale
  • Mapping prostatico
  • Risoluzione chirurgica di priapismo


dott. Emilio Italiano - competenza Urologica

Il Medico UROLOGO è lo Specialista degli organi genitali esterni ed interni dell’uomo e delle donna e del suo apparato riproduttivo in genere. Con il termine Urologia si intende quella branca e/o “ramo” della Medicina e della Chirurgia che si occupa principalmente di tutte quelle patologie che sono a carico dell’apparato genito-urinario (sia maschile che femminile), ovvero: reni, ureteri, vescica e, esclusivamente negli uomini, prostata. 

 

 

Come specialista di riferimento per le vie urinarie e l’apparato genitale maschile, l’Urologo vigila sulla salute dei pazienti in tutte le varie età della vita maschile con una particolare attenzione per gli uomini che hanno superato i 50 anni di età. Tali soggetti sono più esposti a rischi di patologie prostatiche che possono essere colte in fase precoce come l’IPB e il Carcinoma della Prostata.


E’ sicuramente auspicabile che l’urologo venga interpellato e consultato dagli uomini di tutte le età e non solo da chi ha superato i 50 anni. Sia a scopo preventivo e di monitoraggio che qualora insorgano disturbi alle vie urinarie e genitali, l’Urologo è lo specialista a cui rivolgersi per la salute del proprio apparato urogenitale. Per il maschio per esempio un semplice esame del sangue, un’esplorazione rettale eseguita da mani esperte ed eventualmente un’ecografia prostatica, possono in molti casi essere sufficienti a diagnosticare precocemente le patologie della prostata e migliorarne di conseguenza la terapia e l’evoluzione.

 

Soprattutto nel caso di un tumore della prostata una diagnosi precoce può significare una guarigione completa dalla malattia. Pertanto il compito dello specialista non è tanto quello di richiedere il Test PSA, ma piuttosto interpretare il valore di quest’ultimo nel contesto del quadro clinico, dirimendo tra le varie patologie, tumorali e non. Per la donna quadri di cistite molto comuni possono talora nascondere patologie più importanti ad anche qui l’urologo può intervenire con una visita accurata e pochi esami spesso non invasivi che permettono di inquadrare in maniera più appropriata le reali necessità terapeutiche. 

 

Ma l’Urologo abbraccia anche patologie molto comuni come la calcolosi renale, urgenza urologica frequente che merita di essere seguita fino a completa risoluzione. L’interventistica urologica da anni ormai è di fatto “mini-invasiva” a partire dai più comuni interventi endoscopici per patologie prostatiche, vescicali e reno-ureterali sino a tecniche più impegnative anche robot-assistite per patologie più importanti, passando per metodiche come la scleroembolizzazione del varicocele (evenienza molto frequente nei giovani maschi).


dott. Emilio Italiano - argomenti di competenza andrologica



Rimedi per la disfunzione erettile : le terapie da seguire

La terapia farmacologica della disfunzione erettile dispone di agenti vasoattivi che si possono distinguere in base alla loro via di somministrazione :

 

  • orale
  • intracavernosa
  • intrauretrale
  • esterna.

Il sistema nervoso parasimpatico sacrale , stimolato dai centri sopraspinali limbici e talamici, determina l’erezione sia attraverso la riduzione del tono adrenergico e sia attraverso vie non adrenergiche-non colinergiche (NANC) di cui il principale neurotrasmettitore è il monossido di azoto (NO), derivante dalle terminazioni neuronali e dall’endotelio .

 

Il monossido d’azoto, attivando nella cellula muscolare liscia l’enzima guanilato ciclasi, aumenta la concentrazione del guanosin-monofosfato-ciclico (cGMP), principale mediatore responsabile del rilassamento della muscolatura liscia arteriosa e trabecolare peniena e quindi della vasodilatazione dei corpi cavernosi che induce e mantiene l’erezione.

 

L’inibizione selettiva dell’enzima fosfodiesterasi (PDE-5), che degrada il cGMP, protrae l’azione vasodilatatrice del cGMP potenziando l’erezione.


Le opzioni terapeutiche disponibili per via orale sono di prima scelta perchè più accettate dai pazienti stessi in quanto non invasive. I farmaci più efficaci disponibili sono gli inibitori della fosfodiesterasi (sildenafil, tadalafil, vardenafil, avanafil). Tutti questi farmaci sono attivi in presenza di uno stimolo erogeno e quindi in soggetti con desiderio sessuale conservato. Gli agenti vasoattivi per via intracavernosa di uso clinico corrente quando la terapia orale risulta inefficace o controindicata sono: alprostadil (PGE1 di sintesi), fentolamina (alfa-bloccante) e papaverina (inibitore delle fosfodiesterasi). L’alprostadil può essere impiegato anche per via esterna, sul meato uretrale, mediante un dispositivo dedicato. 

 

Una mancata risposta alle terapie iniettive infine non deve far perdere la speranza di recupero sulla funzione erettile in quanto l’ultima possibilità, è quella di un impianto di protesi peniena. A questo proposito si rimanda al sito www.androprotesi.it per una informazione completa. 


E’ ancora presto per dire addio alle “pillole dell’amore” ma le onde d’urto a bassa intensità si candidano a rappresentare una nuova opzione terapeutica per i pazienti con disfunzione erettile di grado lieve e moderato, pari a un terzo degli oltre tre milioni di pazienti nel nostro Paese. Il trattamento non provoca effetti collaterali, non è invasivo ed è rapido e indolore. Lo dimostrano i risultati preliminari del primo studio multicentrico italiano coordinato dalla Società Italiana di Andrologia (SIA), condotto su circa 100 pazienti e tuttora in corso, con risultati positivi nel 70% dei pazienti di grado lieve/medio, che ha smesso di utilizzare farmaci per tornare a una sessualità spontanea mentre nei pazienti più gravi la risposta alla terapia orale è migliorata nel 40% dei casi. 

 

 

Negli uomini con disfunzione erettile di grado lieve/medio, la terapia ha successo e garantisce un netto miglioramento nel 70% dei casi. Successo significa in questo caso possibile guarigione: i farmaci contro la disfunzione erettile hanno rivoluzionato le abitudini sessuali ma restano cure “on demand”, incapaci se non in rari casi di ripristinare la funzione erettiva. Le onde d’urto invece riescono a ristabilire il meccanismo dell’erezione, consentendo il ritorno a una sessualità naturale senza necessità di programmazione dei rapporti. Si tratta però di una tecnica ancora emergente e la ricerca ha il compito di approfondire i meccanismi di azione della metodica”.

Onde d'urto per la disfunzione erettile


La tecnologia delle onde d’urto è stata sviluppata in Israele alcuni anni fa ed è utilizzata già per il trattamento della calcolosi renale così come terapia antalgica. Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia. Vengono applicate sul pene attraverso specifici dispositivi, in sedute che durano circa dieci minuti e che vanno ripetute per un totale di sei trattamenti complessivi.

 

La terapia fisica viene così portata esattamente dove serve e agisce stimolando la circolazione peniena, attraverso la crescita graduale di nuovi vasi sanguigni ( neo-angiogenesi), restituendo al paziente l’erezione spontanea, perché la circolazione nel pene torna normale e può garantire un’erezione efficiente. Il trattamento non comporta rischi, dolore o effetti collaterali, ma, è bene sottolinearlo, non garantisce risultati certi ma può ottimizzare pazienti con problematiche di medio-basso livello o recuperare pazienti non più responders a terapie orali e prima di proporre terapie di secondo livello (prostaglandina intracavernosa). 


La parola al dott. Emilio Italiano sulle prostatiti

 

"...i giovani non si preoccupano della loro prostata, molto spesso non sanno nemmeno cos’è e che esiste. Nonostante i problemi a questa delicata ghiandola siano maggiormente riscontrati in età avanzata, in realtà la prostatite giovanile è assai più diffusa di quello che si pensi"

 

In questo video il dott. Italiano espone in modo chiaro ed esaustivo il tema delle varie forme di prostatiti . Le tipologie , le maggiori cause ed i rimedi .



Sede del centro di eccellenza uro/andrologica del dott. Emilio Italiano

VIA DI BLASI FRANCESCO PAOLO  , 35 - 90144  PALERMO    
tel +39 091 346563 / +39 338 8546604   

email :    eitaliano@gmail.com
www.emilioitaliano.it  

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